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La valutazione. Il credito scolastico e formativo
a) Criteri di valutazione e promozione

La valutazione è il risultato di un processo dialettico fra l'autonomia del Consiglio di Classe e il ruolo del Collegio dei Docenti. Quest’ultimo, nel rispetto della normativa e delle sue prerogative, indica i criteri generali per la valutazione, in modo da offrire un orientamento unitario ai diversi Consigli di Classe.

Tali criteri riflettono la consapevolezza della funzione educativa della valutazione. La valutazione è concepita, infatti, come strumento che concorre alla crescita responsabile e attiva degli studenti, come occasione per orientarli a riconoscere le proprie attitudini, come incentivo all’apprendimento.

I criteri indicati dal Collegio dei Docenti ai Consigli di classe per la promozione degli studenti alla classe successiva sono i seguenti:                                          

  1. la valutazione specifica di materia, verificata mediante un congruo numero di prove scritte, orali e pratiche – coerenti con la programmazione e l’azione di insegnamento – che determinino con chiarezza il grado dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi minimi di ogni disciplina definiti nei Dipartimenti, in relazione anche al percorso compiuto dallo studente, nell'ambito delle sue competenze, tra il livello individuale di partenza e quello finale;
  2. l’evoluzione del rendimento scolastico durante l’anno, anche con l’aiuto degli interventi di recupero e di sostegno;
  3. l’impegno e la partecipazione sistematica all’attività scolastica oltre a una valutazione del comportamento che evidenzi, nello studio, la disponibilità alla collaborazione e la determinazione a raggiungere gli obiettivi specifici di apprendimento e, nella condotta, un apporto costruttivo al dialogo educativo e formativo, che superi il puro rispetto delle regole disciplinari;
  4. la tipologia e la consistenza delle lacune relative agli obiettivi dell’anno in corso e la reale possibilità da parte dello studente di colmare tali lacune nei corsi di recupero estivi (cfr O.M. n. 92 del 5/11/2007);
  5. la possibilità effettiva di seguire anche autonomamente lo svolgimento dei programmi dell’anno successivo - in particolare nelle discipline di indirizzo - intesa come autonomia di metodo di studio e rielaborazione delle conoscenze acquisite;
  6. altri elementi di valutazione particolari eventualmente evidenziati dal Consiglio di Classe (come, per esempio, i risultati conseguiti tramite la partecipazione a concorsi, stage, esperienze formative, ecc.);
  7. la frequenza per almeno tre quarti “dell’orario annuale personalizzato”, salvo eventuali, motivate deroghe concesse per assenze continuative e documentate che non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la valutazione delle competenze acquisite (cfr. il DPR N. 122 del 22 giugno 2009, art. 14 c. 7).

b) Attribuzione del voto di condotta (art. 7 DPR n. 122 del 22 giugno 2009)

Il Decreto Legge n. 137/2008, convertito nella Legge n. 169/2008, all’art. 2 rende la votazione sul comportamento degli studenti, espressa in decimi e attribuita dal Consiglio di Classe, un elemento che concorre alla valutazione complessiva dell’alunno e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.

La valutazione del comportamento degli studenti è formulata in relazione a:

  • i livelli di consapevolezza raggiunti in riferimento ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
  • la capacità di rispettare le norme che disciplinano la vita dell’istituzione scolastica, condivise e sottoscritte nel patto di corresponsabilità;
  • la capacità di esercitare in maniera corretta i propri diritti all’interno della comunità scolastica, nel rispetto degli altri;
  • la consapevolezza e l’adempimento dei propri doveri.

La valutazione espressa in sede di scrutinio tiene conto dell’insieme dei comportamenti dello studente; scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e crescita civile e culturale dell’alunno nel corso dell’intero anno scolastico; è formulata considerando i miglioramenti comportamentali realizzati dallo studente.

Il voto di condotta è attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai criteri sopra elencati, in rapporto alla seguente tabella di valutazione, applicata tenendo conto dei livelli – anche diversi – raggiunti dallo studente nei quattro ambiti indicati.

 

Frequenza

Rispetto delle persone e delle norme

Partecipazione

Collaborazione

10

Frequenza assidua; puntualità costante

Comportamento sempre corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto

 

Interesse e attenzione costanti, partecipazione attiva e propositiva all’attività scolastica

 

Impegno costante nell’adempimento dei doveri di studio;

collaborazione attiva e costruttiva con tutte le componenti della scuola

 

Frequenza

Rispetto delle persone e delle norme

Partecipazione

Collaborazione

9

Frequenza regolare;

puntualità costante

Comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto

 

Interesse, attenzione e partecipazione costanti

 

Impegno costante nell’adempimento dei doveri di studio; atteggiamento di collaborazione con tutte le componenti della scuola

8

Frequenza regolare;

puntualità non sempre costante (ritardi)

Comportamento sostanzialmente corretto e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto

Interesse e attenzione discreti; partecipazione non particolarmente attiva

 

Adempimento dei doveri di studio; rispetto delle consegne non sempre adeguato (svolgimento dei compiti, …); atteggiamento non particolarmente collaborativo con le varie componenti della scuola

7

Discreto numero di assenze e di ritardi

Comportamento non sempre corretto e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto (presenza di richiami

e note disciplinari di lieve entità)

Attenzione e partecipazione discontinue

 

Parziale adempimento dei doveri di studio, rispetto non costante delle consegne; atteggiamento poco collaborativo con le varie componenti della scuola

 

6

Elevato numero di assenze e di ritardi

Comportamento poco corretto e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto (congruo numero di richiami e di

note disciplinari; oppure sanzioni disciplinari di lieve entità)

Attenzione scarsa e discontinua; presenza passiva

 

Parziale adempimento dei doveri di studio, scarso rispetto delle consegne; atteggiamento poco collaborativo con le varie componenti della scuola

 

 

 

Voto 5/10: non ammissione al successivo anno di corso o agli esami conclusivi del ciclo

Frequenza  inferiore ai tre quarti  “dell’orario annuale personalizzato”  in mancanza di motivate deroghe (cfr. il DPR N. 122 del 22 giugno 2009, art. 14 c. 7).

Presenza di comportamenti di particolare gravità, per i quali sono previste sanzioni disciplinari in base al regolamento di disciplina in vigore nell’Istituto.

In sede di scrutinio finale l’attribuzione di un voto insufficiente scaturisce da un attento e meditato giudizio del Consiglio di Classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità per i quali vengano comminate sanzioni che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica e dopo aver accertato che, anche a seguito di tali sanzioni, non si dimostrino apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e maturazione.

c) Attribuzione del credito scolastico e formativo

 Credito scolastico

Ad ogni studente promosso degli ultimi tre anni del corso di studi verrà assegnato un punteggio sulla base della media dei voti e di eventuali crediti formativi. Nell’ultimo anno vengono sommati i punti di credito riportati nel 3^, 4^ e 5^ anno.

  • Il Consiglio di classe assegna il credito scolastico all’alunno nello scrutinio finale, o conclusivo a seguito della sospensione del giudizio, delle classi 3^, 4^ e 5^ (già I, II, III liceo).
  • Si procede a determinare la media aritmetica dei voti assegnati e ratificati in tutte le singole materie di studio, compreso il voto sul comportamento, e si assegna il credito della banda corrispondente alla media dei voti determinata.
  • Per l’attribuzione del massimo o del minimo di fascia si considerano: la costanza dell’impegno, la partecipazione attiva e costruttiva al dialogo educativo e all’attività didattica; la partecipazione ad attività extracurricolari offerte nell’ambito del PTOF e l’eventuale presenza di crediti formativi riconosciuti dal Consiglio di classe.
  • Nel caso di attribuzione del credito a seguito di sospensione del giudizio, potrà essere attribuito il massimo della fascia solo in presenza di risultati soddisfacenti, applicando i criteri indicati al punto precedente.
  • Il giudizio formulato dal docente di Religione, riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento della religione cattolica e il profitto che ne ha tratto (O.M. 90/2001), viene considerato per l’attribuzione del credito assegnato. Analogamente si procede per quegli studenti che hanno seguito attività alternative, deliberate dal Collegio Docenti.

 

Credito formativo

I Consigli di Classe decidono caso per caso sulla base del D.M. 49/00 del 24.2.2000, che, tra l’altro, sottolinea la necessità di una “rilevanza qualitativa” delle esperienze, anche con riguardo alla formazione personale, civile e sociale dei candidati. Queste esperienze, coerenti con l’indirizzo degli studi, non devono essere state occasionali e devono, pertanto, avere avuto anche una significativa durata.

Le esperienze devono:

  • essere esterne alla scuola;
  • riguardare iniziative culturali (comprese lingua straniera e musica), artistiche, ricreative, sportive; attività di tutela dell’ambiente, volontariato, solidarietà, cooperazione, lavoro;
  • essere precisamente documentate. Le certificazioni relative ai corsi di lingua straniera dovranno essere rilasciate da istituti accreditati dagli enti certificatori (per esempio: British Council, Goethe-Institut) e quelle relative ai corsi di musica dal Conservatorio o dalle Scuole civiche. Per quanto concerne le attività sportive le certificazioni dovranno attestare il tesseramento a federazioni affiliate al CONI o ad enti di promozione sportiva riconosciuti e la partecipazione a gare e tornei.

I punteggi cui fare riferimento sono quelli allegati al D.M. 99 del 16 dicembre 2009, che integra e modifica quelli allegati al D. M. n. 42 del 22/5/2007.


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